Racconto antico e altre poesie disperse. Testo originale a fronte

Artikelnummer: 978-88-459-3837-5
Einband: Kartonierter Einband (Kt)
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'La mia ombra è come un buffone / dietro la regina...' ha scritto la Szymborska, un buffone che si è preso 'corona, scettro, manto regale', ma anche il 'pathos'. La gravità, la profondità esigono lo schermo della discrezione, della leggerezza giocosa, dell'ironia. Non a caso, in questa strepitosa silloge di testi inediti - fortunatamente sfuggiti al cestino della carta straccia, per la Szymborska la più utile suppellettile di un poeta -, la sua musa, quando si manifesta, sembra arrancare 'per le scale, ansimante / ... in scarpette ormai misere', ispirandole una sorta di metafisica del minimo: in particolare una toccante sintonia con gli oggetti, protagonisti fra l'altro di dieci favolette morali irridenti e beffarde. Eppure la musa della Szymborska è anche austera, intransigente, e non esita a metterci di fronte alla nostra fragilità, alle nostre assurde fedi: solo, lo fa a modo suo, trasformando per esempio l'insignificante congiunzione e nell'emblema di tutto ciò che non può durare in eterno: 'Teresa Piotr, mi fate compassione, / nella selva del mondo il tempo a ogni occasione / accende come a San Giovanni un fuoco / e voi dovete scavalcarlo per gioco. ... ditemi quali sono i vostri nomi. Teresa e Kazimierz. / Piotr e Weronika. // Teresa Kazimierz Piotr Weronika'. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

'La mia ombra è come un buffone / dietro la regina...' ha scritto la Szymborska, un buffone che si è preso 'corona, scettro, manto regale', ma anche il 'pathos'. La gravità, la profondità esigono lo schermo della discrezione, della leggerezza giocosa, dell'ironia. Non a caso, in questa strepitosa silloge di testi inediti - fortunatamente sfuggiti al cestino della carta straccia, per la Szymborska la più utile suppellettile di un poeta -, la sua musa, quando si manifesta, sembra arrancare 'per le scale, ansimante / ... in scarpette ormai misere', ispirandole una sorta di metafisica del minimo: in particolare una toccante sintonia con gli oggetti, protagonisti fra l'altro di dieci favolette morali irridenti e beffarde. Eppure la musa della Szymborska è anche austera, intransigente, e non esita a metterci di fronte alla nostra fragilità, alle nostre assurde fedi: solo, lo fa a modo suo, trasformando per esempio l'insignificante congiunzione e nell'emblema di tutto ciò che non può durare in eterno: 'Teresa Piotr, mi fate compassione, / nella selva del mondo il tempo a ogni occasione / accende come a San Giovanni un fuoco / e voi dovete scavalcarlo per gioco. ... ditemi quali sono i vostri nomi. Teresa e Kazimierz. / Piotr e Weronika. // Teresa Kazimierz Piotr Weronika'. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.

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VerlagAdelphi
EinbandKartonierter Einband (Kt)
Erscheinungsjahr2025
Seitenangabe139 S.
AusgabekennzeichenItalienisch
MasseH17.6 cm x B10.4 cm x D1.7 cm 128 g
ReihePiccola biblioteca Adelphi; Adelphi
AutorSzymborska, Wislawa / Ceccherelli, Andrea (Hrsg.)

Alle Bände der Reihe "Piccola biblioteca Adelphi; Adelphi"

Über den Autor Wislawa Szymborska

Wis¿awa Szymborska wurde am 2. Juli 1923 in Bnin (heute Kórnik, Polen) geboren. Sie zählt zu den bedeutendsten polnischen Autorinnen ihrer Generation und wurde 1996 mit dem Nobelpreis für Literatur ausgezeichnet. In Deutschland sind ihre Werke zumeist in der Übersetzung von Karl Dedecius erschienen. Szymborska verstarb am 1. Februar 2012 in Krakau.Karl Dedecius, 1921 in Lodz geboren, galt als bedeutendster Mittler polnischer Literatur und Kultur in Deutschland. Als Übersetzer hunderter Bücher, Autor zahlloser Reden und Aufsätze, Herausgeber der Polnischen Bibliothek, Gründer des Deutschen Polen-Instituts in Darmstadt wurde er vielfach gewürdigt und ausgezeichnet, u.a. mit dem Friedenspreis des Deutschen Buchhandels (1990), dem Orden des Weißen Adlers (1999) in Polen und dem Deutschen Nationalpreis (2010). Karl Dedecius starb am 26. Februar 2016 im Alter von 94 Jahren in Frankfurt am Main. Renate Schmidgall, geboren am 26. März 1955 in Heilbronn, ist deutsche Übersetzerin polnischer Literatur und lebt in Darmstadt. Sie studierte Slawistik und Germanistik in Heidelberg und war anschließend als Bibliothekarin am Deutschen Polen-Institut beschäftigt. Von 1990 bis 1996 arbeitete sie dort als wissenschaftliche Mitarbeiterin. Seither ist sie als freie Übersetzerin tätig.

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