Don Peppe Diana e la caduta di Gomorra. Un sacerdote e la sua gente rinnovano il loro mondo

Artikelnummer: 978-88-922-1812-3
Einband: Kartonierter Einband (Kt)
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Il libro racconta la caduta di Gomorra innescata dal martirio di don Giuseppe Diana, il 19 marzo 1994, dal contesto sociale in cui maturò il suo omicidio - in quegli anni una piccola parte del Casertano era come l'Iraq durante la guerra all'Isis, realtà di cui ancora il nostro Paese non si rende conto - alla rivolta culturale e umana di una piccola fetta di resistenti che hanno creato un mondo diverso con cooperative sociali di ragazzi disabili o disagiati o ex detenuti che sono diventate ristoranti o vere e proprie imprese. Un impegno che dopo venticinque anni comincia a diventare evidente e che si oppone al ritorno concreto della camorra, non solo nel Casertano ma nel resto d'Italia. Perché se i Casalesi, il più violento e potente clan di camorra mai esistito, sono stati sconfitti militarmente, il loro tesoro economico e il mondo dei colletti bianchi collegato non è mai stato scoperto, ma chi fa fruttare per il bene i loro patrimoni toglie le radici al ritorno del male.

Il libro racconta la caduta di Gomorra innescata dal martirio di don Giuseppe Diana, il 19 marzo 1994, dal contesto sociale in cui maturò il suo omicidio - in quegli anni una piccola parte del Casertano era come l'Iraq durante la guerra all'Isis, realtà di cui ancora il nostro Paese non si rende conto - alla rivolta culturale e umana di una piccola fetta di resistenti che hanno creato un mondo diverso con cooperative sociali di ragazzi disabili o disagiati o ex detenuti che sono diventate ristoranti o vere e proprie imprese. Un impegno che dopo venticinque anni comincia a diventare evidente e che si oppone al ritorno concreto della camorra, non solo nel Casertano ma nel resto d'Italia. Perché se i Casalesi, il più violento e potente clan di camorra mai esistito, sono stati sconfitti militarmente, il loro tesoro economico e il mondo dei colletti bianchi collegato non è mai stato scoperto, ma chi fa fruttare per il bene i loro patrimoni toglie le radici al ritorno del male.

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VerlagSan Paolo Edizioni
EinbandKartonierter Einband (Kt)
Erscheinungsjahr2019
Seitenangabe216 S.
AusgabekennzeichenItalienisch
MasseH21.0 cm x B14.5 cm 254 g
ReiheTempi e figure; San Paolo Edizioni
AutorFerraiuolo, Luigi

Alle Bände der Reihe "Tempi e figure; San Paolo Edizioni"

Über den Autor Luigi Ferraiuolo

Luigi Ferraiuolo, giornalista, è redattore di Tv2000. Nato a Lodi, è diventato professionista al Corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno e ha pubblicato, tra l'altro: San Rocco, pellegrino e guaritore per le Paoline; Viva Salgari e Le parole che uccidono per Guida; Il museo di strada per Cuen Edizioni; Da Pietrelcina, l'altro Padre Pio per la Fontana di Siloe, con cui ha vinto il Premio «Giordano» per il miglior saggio ecclesiale italiano nel 2014; La pancia della mamma, la nuvola e la macchina da scrivere per Buone Notizie Edizioni. Ha realizzato quattro docufilm: «Sui passi di Abramo», che racconta degli ultimi cristiani in Iraq a dieci anni dalla fine della guerra; «Padre Pio: tornerò tra cent'anni», sulla profezia del ritorno a Pietrelcina dopo cento anni di San Pio; «Libera nos a malo: la musica di Sant'Antuono contro il diavolo», unico documentario proiettato all'assemblea mondiale delle Ngo Unesco; e «Don Peppe Diana, il martire del riscatto », campione di ascolti a Tv2000.

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