Lo Stato fascista

Artikelnummer: 978-88-15-26104-5
Einband: Kartonierter Einband (Kt)
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Il fascismo pretese di erigere un nuovo Stato, ma riutilizzò abbondantemente in chiave fascista elementi e residui dello Stato liberale. Autoritario e dittatoriale, concentrò il potere pubblico, ma accettò anche la sua pluralizzazione. Eliminò libere elezioni, creò un surrogato della rappresentanza politica, si valse di organizzazioni satelliti, ma ricorse ad amministrazioni parallele per gestire la crisi economica. Si proclamò anti-liberale, anti-parlamentare, anti-clericale, anti-borghese, anti-capitalistico, ma venne a patti con il Re, con il Senato, con la Chiesa e con la borghesia. Riconobbe ed esaltò la società, ma ne rigettò il pluralismo e organizzò lo Stato intorno alla figura di un demiurgo. Fu conservatore ma anche modernizzatore (dalle forme di propaganda all'architettura all'uso del cinema). Il fascismo non si lascia dunque racchiudere in una sola formula e racchiude in sé elementi contraddittori, che Sabino Cassese ricostruisce esprimendo dubbi sul valore euristico della nozione di totalitarismo.

Il fascismo pretese di erigere un nuovo Stato, ma riutilizzò abbondantemente in chiave fascista elementi e residui dello Stato liberale. Autoritario e dittatoriale, concentrò il potere pubblico, ma accettò anche la sua pluralizzazione. Eliminò libere elezioni, creò un surrogato della rappresentanza politica, si valse di organizzazioni satelliti, ma ricorse ad amministrazioni parallele per gestire la crisi economica. Si proclamò anti-liberale, anti-parlamentare, anti-clericale, anti-borghese, anti-capitalistico, ma venne a patti con il Re, con il Senato, con la Chiesa e con la borghesia. Riconobbe ed esaltò la società, ma ne rigettò il pluralismo e organizzò lo Stato intorno alla figura di un demiurgo. Fu conservatore ma anche modernizzatore (dalle forme di propaganda all'architettura all'uso del cinema). Il fascismo non si lascia dunque racchiudere in una sola formula e racchiude in sé elementi contraddittori, che Sabino Cassese ricostruisce esprimendo dubbi sul valore euristico della nozione di totalitarismo.

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VerlagIl Mulino
EinbandKartonierter Einband (Kt)
Erscheinungsjahr2016
Seitenangabe150 S.
AusgabekennzeichenItalienisch
MasseH21.7 cm x B14.0 cm x D1.0 cm 186 g
ReiheBiblioteca paperbacks; Il Mulino
AutorCassese, Sabino

Alle Bände der Reihe "Biblioteca paperbacks; Il Mulino"

Über den Autor Sabino Cassese

Sabino Cassese, juiz emérito da Corte Constitucional da Itália, é professor emérito da Escola Normal Superior de Pisa. Entre seus livros, destacam-se: L'Italia: una società senza Stato? (2011), Chi governa il mondo? (2013), Diritto amministrativo. Una conversazione (com L. Torchia, 2014), Governare gli italiani. Storia dello Stato (2014) e Dentro la Corte. Diario di un giudice costituzionale (2015).

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