Artikelnummer: 979-12-5615-529-3
Einband: Kartonierter Einband (Kt)
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Nel 1972 la marina militare degli Stati Uniti installò una base per sottomarini nucleari nell'Arcipelago de La Maddalena, in Sardegna, grazie a un accordo con il governo italiano. La decisione, mai approvata dal Parlamento, provocò da più fronti veementi proteste e preoccupazioni per i rischi ambientali e sanitari nel Mediterraneo occidentale. In questo saggio, Davide Orsini - sulla scorta di documenti d'archivio inediti e di un lavoro etnografico pluriennale - getta nuova luce sul caso, analizzando la presenza militare statunitense sul territorio italiano, la percezione del pericolo tra gli abitanti del luogo, gli incidenti occultati e l'inadeguatezza del sistema di sorveglianza radiologica del nostro Paese. Grazie a questa ricostruzione, La Maddalena appare come uno spazio di conflitto tra esperti tecnocratici al servizio della NATO e scienziati e attivisti impegnati a rivendicare maggiore trasparenza. La vicenda, conclusasi con la chiusura della base USA nel 2008, torna oggi di grande attualità: di fronte alle nuove guerre e agli annunciati riarmi, ci invita a riflettere sui rischi del nucleare e sul prezzo che le comunità locali pagano per le strategie geopolitiche delle superpotenze. Un interrogativo allarmante sorge spontaneo: quanto può davvero decidere l'Italia sulle basi NATO presenti sul suo territorio?. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.