Il cinema secondo me

Artikelnummer: 978-88-428-3012-2
Einband: Kartonierter Einband (Kt)
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"Il cinema secondo me" raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del 'primo mestiere' di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall'autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un'illuminazione improvvisa: 'Credo che potrei scrivere sul cinema'. Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l'eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall'amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere 'un prolungamento d'ordine metafisico', al disprezzo per il 'dilettante' John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, 'caricaturale e condiscendente'; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l'intero cinema inglese: 'Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito'. In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.

"Il cinema secondo me" raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del 'primo mestiere' di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall'autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un'illuminazione improvvisa: 'Credo che potrei scrivere sul cinema'. Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l'eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall'amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere 'un prolungamento d'ordine metafisico', al disprezzo per il 'dilettante' John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, 'caricaturale e condiscendente'; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l'intero cinema inglese: 'Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito'. In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.

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VerlagIl Saggiatore
EinbandKartonierter Einband (Kt)
Erscheinungsjahr2025
Seitenangabe384 S.
AusgabekennzeichenItalienisch
MasseH21.5 cm x B14.5 cm x D3.1 cm 510 g
ReiheLa cultura; Il Saggiatore
AutorTruffaut, François / Gili, Valeria Lucia (Übers.)

Alle Bände der Reihe "La cultura; Il Saggiatore"

Über den Autor François Truffaut

FRANÇOIT TRUFFAUT wurde 1932 in Paris geboren. Bereits mit 14 Jahren beginnt seine berufliche Laufbahn. Er lebt von seiner Liebe zum Kino, ersten Buchveröffentlichungen und Gelegenheitsjobs. Es ist André Bazin, eine Art Vaterfigur, der ihn dazu ermuntert, seine ersten Filmkritiken zu schreiben. 1954 dreht er seinen ersten Film »Une visite«, einen Kurzfilm in 16mm. Insgesamt werden es mehr als 20 Filme, darunter Klassiker wie »Jules und Jim«, »Fahrenheit 451«, »Sie küssten und sie schlugen ihn« und »Die letzte Metro«.Truffauts freundschaftliche Verbindung zu Hitchcock hielt bis zu dessen Tod an. Viele Gemeinsamkeiten verbanden die beiden Männer: eine fast religiöse Affinität zum Kino, die Unerbittlichkeit, die Leidenschaft, die Faszination für ihre Schauspieler, die traumatische Kindheit.Viel zu früh starb François Truffaut am 21. Oktober 1984.

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